sabato 14 novembre 2009

Visita Istituto Agrario F.De Sanctis Avellino

Il processo di produzione del Vino viene detto vinificazione ed é un processo biochimico, ovvero uno di quei processi chimico-fisici che riguardano gli organismi viventi.
Vediamo prima di tutto come é composto un grappolo d’uva e come é composto un acino, così da poter poi comprendere i termini usati in seguito.

Un grappolo d’uva é composto da:

- parte legnosa (raspo)

- acini (detti comunemente chicchi)

L’acino é composto da:

· vinaccia (buccia)

· polpa

· vinaccioli (semi)

Cominciamo col dire che l’uva contiene nella vinaccia alcuni lieviti che contribuiscono a trasformare lo zucchero della polpa in alcool (fermentazione alcoolica).

La vinificazione può essere di vari tipi:

· in bianco (da uve bianche o rosse)

· in rosso (con macerazione)

· con macerazione carbonica

· a caldo (termo-vinificazione)

· continua

· in riduzione

Vedremo in seguito di cosa si tratta nel dettaglio.

Se la macerazione é breve otterremo vini rosati, se dura dai tre ai cinque giorni avremo i cosidetti Vini Nuovi* (da bere subito), se invece la facciamo durare sino a ventun giorni (partendo dai sei

giorni in su) otterremo del vino destinato all’invecchiamento.

Vinificazione in bianco

Si ottiene senza effettuare la macerazione.

L’uva viene deraspata, pigiata e quindi le vinacce vengono separate dalla polpa.

Da ciò si deduce che il vino bianco si può ottenere sia dall’uva bianca che da quella rossa.

Il mosto viene filtrato e centrifugato per renderlo limpido.

Una cosa a cui bisogna fare moltissima attenzione é che non deve esserci eccessivo contatto con l’aria perché altrimenti il liquido si ossida rovinando irrimediabilmente la qualità del vino.

Un’altra regola da seguire é quella di mantenere la temperatura tra i 18 ed i 22°C.

I vini bianchi, a parte rare eccezioni, vanno bevuti entro tre anni al massimo dalla data della vendemmia.

Vinificazione in rosso

Si ottiene con la macerazione, ovvero lasciando fermentare le vinacce a contatto con la polpa.

La temperatura deve essere tra i 26 ed i 30°C. Il colore ed i tannini delle vinacce passano quindi nel mosto e resteranno presenti anche dopo la svinatura (la separazione della parte liquida da quella solida).

Fermentazione e macerazione durano dai 6 ai 10 giorni anche se i vini pregiati vengono macerati sino a 40 giorni per poter estrarre il massimo dei componenti delle vinacce.

Si procede quindi alla svinatura e la parte solida viene ulteriormente spremuta.

Quindi il liquido ottenuto viene introdotto in vari contenitori (botti, barruques, recipienti in acciaio ecc) per procedere al cosidetto affinamento.

Macerazione carbonica

Viene usata per il noto Beaujolais nouveau francese e per il Vino Novello italiano.

Si mettono i grappoli interi (non diraspati), per un periodo di tempo che varia da uno a tre giorni, in contenitori stagni con anidride carbonica.

Mano a mano che l’uva degli strati superiori preme su quella degli strati inferiori dal contenitore esce il liquido.

Quindi, terminata la fermentazione, si spreme l’uva e si attende che lo zucchero venga trasformato in alcool.

*Bisogna non confondere il Vino Novello con il Vino Nuovo in quanto la procedura di vinificazione,

come si é visto, é diversa.




IIIsez.A 2009/2010 - prof. Bottone

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Ingresso Agrario "Torrette" Avellino IIIA prof. Bottone



giovedì 5 novembre 2009

bacardi mojito

Grado di difficoltà : medio
Bicchiere : Tumbler medio (suddividetelo in 10 parti)

Ingredienti :

4/10 di rum bianco (no la cachasa che è rum brasiliano);
foglie di Erba Buena (cubana) o menta piperita;
2 cucchiaini di zucchero bianco (o zucchero di canna);
Acqua frizzante poco gassata (a Cuba è particolare) o Acqua minerale;
1 Lime

Preparazione :
Tagliate il lime a tocchetti e pestatelo con lo zucchero nel bicchiere, mettete le foglie di erba o menta spezzettandole e aggiungete del ghiaccio a cubi o tritato. Riempite il bicchiere di acqua minerale fino a lasciare tre dita dall’orlo del recipiente e completare con rum. Miscelate con movimenti da sotto verso sopra.
Adornate con un rametto di erba buena o menta e servite.

lunedì 14 settembre 2009


BARMAN IN PASSERELLA 2009

Nella splendida e suggestiva location di Villa Fondi della Città di Piano di Sorrento, con la collaborazione Tecnica dei Barmen A.I.B.E.S. Penisola Sorrentina si è tenuto Barmen in Passerella 2009 II Edizione “Premio ANNA GIORDANO” I Edizione Concorso “Intaglio di Frutta e Vegetali”, da un’idea deil Vice Fiduciario della Penisola Sorrentina Luigi Gargiulo e Alfonso Lazzazzera. Il concorso, realizzato con un formula innovativa suggerita dall’ex Fiduciario Nino Giordano, si presentava al numeroso pubblico accorso, in tante aree degustative dove i barmen in gara proponevano al cliente il loro cocktail. Ogni persona presente all’evento ritirava una scheda voto con indicato il numero dell’area drink. Il barman, accogliendo con professionalità il proprio ospite, presentava il suo cocktail completo di decorazione. Il I° Premio “Decoration exhibition” ha proposto quattro decorazioni differenti: una al “Bicchiere”, una al “Piatto”, una per “Dessert”, una da “Buffet”; il tutto in un tempo massimo di 120 minuti; la giuria tecnica era presieduta dal Consigliere Nazionale Aibes Giovanni Di Somma coadiuvato dai Presidenti dell’ Ass. Cuochi Penisola Sorrentina Morvillo e Marzuillo ed dal socio Amira Gioacchino Mastellone. In questo scenario unico i Barman AIBES della Campania hanno comunicato al pubblico presente, formato da tanti giovani, che il bere miscelato è cultura basato sulla conoscenza merceologica leggenda e storia documentate da date importanti per la liquoristica. Il fiduciario della sezione Campania Francesco Reder ha curato la regia della serata supportando tale iniziativa che vuole elevare il know how dei barman con un un messaggio di cultura del bere sano e bere con intelligenza. La globalizzazione o meglio la cultura planetaria ha mutato il profilo professionale del barman, inserendolo in un contesto evolutivo nuovo con proposte innovative e di tendenza. In questo concorso, quindi, sono emerse molte novità tra cui i cocktails dal gusto fruttato, drink moderatamente alcolici e i pestati. Questo concorso, oltre a promuovere idee e proposte del bere miscelato 2009, ha voluto ribadire uno slogan “A.I.B.E.S. E Sai Cosa Bevi” un progetto nato con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Gabinetto del Ministero per le Politiche Giovanili e Sportive dove l’Associazione ha contribuito a regolamentare un “Codice Etico per la Sicurezza Stradale”. La Seconda Edizione “BARMAN IN PASSERELLA” è stato anche l’occasione per omaggiare, Anna Giordano , moglie di Nino Giordano, Fiduciario A.I.B.E.S. della sezione Campania dal 1981 al 2002, ha collaborato attivamente alla conduzione della vita associativa ed alla realizzazione di alcune iniziative della Sezione A.I.B.E.S. Campania. Per la Sezione Campania rappresentava un rifermento per molti aspiranti barman e non era mai avara nel regalare un sorriso e un incoraggiamento. La serata è stata presentata magistralmente da Peppe Locria con la collaborazione delle Barmaid Anna Di Sandro e Paola Montanari.

Un parterre de roi composto dal Sindaco della Città di Piano di Sorrento Professor Giovanni Ruggiero, il Consigliere al Turismo Cap. Giancarlo D’Esposito ed il Funzionario Delegato per la Cultura Turismo e Spettacolo Dott. Carlo Pepe; Signor Rosario Ruffo Area Manager dell’Illva di Saronno; Signor Nunzio Cuccoro in rappresentanza di Villa Sandi e Italesse; Signor Francesco Mastellone di Graffiti web design; il Giornalista Lello La Pietra e il docente Antonio Faracca dell’Associazione Giovani del Sud; il giornalista Salvatore Tuccillo di Metropolis, il giornalista de Il Mattino Antonino Siniscalchi; il Signor Morvillo di Ice QB, il Presidente Della Pro loco Domenico Cinque; i Consiglieri Nazionali AIBES Pasquale Riccio e Giovanni Di Somma e Alfonso Cascella ex
Vice Presidente AIBES. Inoltre, hanno contribuito al successo della manifestazione il Pastificio Leonessa; Di Somma C&C con Royal Drink; Cassano 1875; Torrefazione Maresca ; Gelateria Gabriele; gli allievi delle scuole alberghiere Ipsar “De Gennaro” Vico Equense con il Professor Schirippa e Ipsar di Pagani con il Professor Gigi Atripaldi.

I Barman Carmine Nasti, Alessandro Mas e Luigi Sgaglione, Campioni Regionali e Nazionali della categoria “Flair”, hanno stupito il pubblico con delle performance di exibition flair.

Categoria Free: Gargiulo Giuseppe con il cocktail “Bretellò”;

Miglior decorazione (premio Illva Di Saronno) categoria Free Pinto Fabio;

Categoria “Intaglio" Bottone Sergio.

giovedì 14 maggio 2009


INFUSIONE E MACERAZIONE

E’ un processo chimico fisico che interessa una parte liquida o semiliquida (SOLVENTE) e una parte solida (SOLUTO), es. il tè. (Acqua calda: solvente, foglie di tè: soluto). Questo è il più semplice esempio di infusione. Più il solvente sarà caldo e maggiore il tempo di contatto del soluto nel solvente, più velocemente si trasferiranno gli aromi, il sapore e il colore del soluto nel solvente.
Se il soluto sarà immerso in un solvente freddo, il trasferimento degli aromi sarà più lento e i tempi notevolmente più lunghi.

Concludendo questo semplice processo ci fa capire quali sono le grandezze che interessano il processo di infusione:
1. La natura del liquido (SOLVENTE) e del solido (SOLUTO).
2. Il tempo di contatto tra liquido e solido.
3. La temperatura di equilibrio tra le componenti.

Con l’infusione si estrae dunque il colore, sostanze, profumi, sapori fragranze, aromi ed altro ancora. Se noi aggiungessimo all’acqua una parte di alcol buon gusto (ALCOL AD ALTA GRADAZIONE DI ORIGINE AGRICOLA), otterremmo un’estrazione aromatica ancor più spinta.

Possiamo quindi suddividere le infusioni in base al mezzo solvente:
1. infusione in acqua: es. tè e altri infusi.
2. infusione in alcol: es. liquori (limoncello).
3. infusione idroalcolica (acqua + alcol): es. alcuni amari.

Se consideriamo il rapporto temporale possiamo suddividere l’infusione:
• a breve periodo: es. il tè caldo, la camomilla.
• a lungo periodo: es. infusione idroalcolica in cui il soluto è rappresentato da elementi vegetali come scorze, radici, foglie, frutti, fiori, ecc.

DEFINIZIONE: l’infusione è un processo chimico – fisico in cui si ha un interscambio tra un mezzo liquido o semiliquido (detto solvente) e uno o più elementi solidi (detti soluto).

Tra le varie forme di infusione che ci interessano c’è la macerazione, la decozione e la percolazione.

La macerazione consiste nel dissolvere nel macerare degli elementi vegetali in soluzione idroalcolica a freddo. Si sfrutta questo tipo di infusione il lungo periodo di contatto tra soluto e solvente es. la Sangria.

La decozione si basa invece sul principio dell’estrazione delle sostanze grazie alla temperatura, un soluto viene fatto cuocere a lungo a temperature alte in un solvente sempre sul punto di ebollizione es. decotto.

La percolazione infine, è una forma di infusione che si basa su un contatto veloce tra gli elementi solidi e elemento solvente, data la natura del soluto propenso e generoso a rilasciare le sostanze. Es. versando acqua calda su una cialda contenente il soluto che viene attraversato per gravità dal solvente (preparazione del caffè americano).